Assaggi di culture per l’integrazione: prosegue il viaggio di “Umana”

Racale – Integrazione è sinonimo di scoperta. Scoperta è curiosità: il progetto “UMANA” (con la partecipazione di Piazzasalento) mira all’incontro, al confronto e all’assaggio di culture diverse dalla nostra. Ne è testimonianza quanto è avvenuto nel terzo dei sette giorni contro il razzismo: il laboratorio etno-gastronomico, allestito nei locali dell’ex Mercato coperto, ha permesso di conoscere, approfondire e degustare le pietanze tipiche delle zone di provenienza dei ragazzi della Comunità “Crisalide”di Felline e degli stranieri residenti a Racale: dal soupe kandja alla thiere e al kartoffer. Estremamente toccanti e commoventi le realtà raccontate dai ragazzi agli studenti degli Istituti Comprensivi di Racale e Taviano, l’indomani mattina: i tragitti silenziosi e interminabili compiuti a piedi, in macchine e in barche antiquate e stracolme di uomini, donne e bambini accomunati dalla speranza di raggiungere integri la meta; nel mezzo, i giorni di prigionia, i numerosi momenti senza cibo, il duro lavoro e le difficoltà. Tra i relatori dell’incontro: Maria Antonietta Rucco, presidente provinciale UNICEF, Stefania Manzo, dirigente del Comprensivo di Racale, Serena Stefanelli, assessore comunale di Taviano con delega alle Politiche sociali e alle Pari opportunità e Fernando Calò, dirigente del Comprensivo di Taviano.

Contagi virtuosi e integrazione: al via il progetto “Umana” a Racale

Racale – Si è avviata lunedì l’intensa settimana di attività ed eventi culturali del Progetto ministeriale “Umana – Percorsi d’integrazione tra uomini” contro ogni tipo di discriminazione razziale o etnica. Con un cambio di programma imposto dal maltempo – la pioggia, infatti, ha impedito alla scolaresca del Comprensivo di raggiungere l’ex Mercato Coperto per assistere all’anteprima della mostra fotografica “Human Memory” di Giuliano Sabato, curata dal prof. Giorgio Biasco ed esposta da RacaleCam, poi riproposta in serata – la rassegna è stata inaugurata nel pomeriggio coi saluti istituzionali del sindaco Donato Metallo, di Anna Maria Errico (Presidente del Consiglio Comunale e consigliere con delega all’Accoglienza), di Daniele Renna (consigliere con delega alla Politiche giovanili) e di Liliana Putino (presidente della Soc. Coopertiva de “Gli Indisciplinati”).

L’appuntamento si è aperto con il bel gesto di Eleonora Renni – una dei ragazzi della delegazione racalina che ha preso parte al “Treno della Memoria 2018” – la quale ha donato la sua opera-ricordo pittorica alla comunità, emblematicamente intitolata “Io ti ricordo”. All’incontro, moderato da Mattia Chetta, è intervenuta Marcella Nuzzaci (responsabile provinciale Amnesty International Lecce), che ha relazionato sul tema “Diritti umani e razzismo”, rilevando pure quei linguaggi politici fomentatori d’odio e di intimidazione verso particolari gruppi di persone. Paolo Paticchio, presidente dell’associazione. “Terra del Fuoco Mediterranea”, ha posto l’accento sul tema “Memoria e razzismo”, rivolgendo alla comunità l’appello “di fare memoria collettiva e di contagiarci l’un l’altro nell’elusione dell’odio razzista attraverso il ricordo sempre vivo di tragedie umane incommensurabili”.
Nella seconda giornata del progetto, il direttore di Piazzasalento, Fernando D’Aprile, ha reso omaggio alla memoria di Alessandro Leogrande, scrittore, giornalista e filosofo stroncato da un malore, ad appena quarant’anni, nel novembre scorso. Proprio martedì 20 marzo, giorno dell’incontro, si è spento Stefano Leogrande, padre dello scrittore, le cui parole dedicate al figlio prematuramente scomparso sono state ricordate dal direttore di Piazzasalento. Marco Antonio Romano, presidente dell’associazione “Témenos Recinti Teatrali”, e i ragazzi della Comunità “Crisalide” di Felline hanno letto e interpretato alcuni passi significativi tratti dal libro “La frontiera”, con cui Leogrande racconta la vita a bordo delle navi nelle operazioni Mare Nostrum e le storie di trafficanti e babyscafisti, di sopravvissuti ai naufragi del Mediterraneo al largo di Lampedusa, degli eritrei costretti alla migrazione dalla dittatura, della frontiera greca, di Alba Dorata, di Patrasso, dei Balcani e della Libia.

foto di Giuliano Sabato

“Giro giro tondo cambia il mondo”: iniziativa contro il razzismo organizzata da Unar

RACALE (Lecce) – È in chiusura la XIV edizione della settimana contro il razzismo, organizzata da UNAR, un appuntamento rivolto alla sensibilizzazione e animazione territoriale promossa attraverso la scuola, lo sport, l’università, le associazioni e la cultura. L’iniziativa prevede il lancio di una campagna di informazione dal titolo “un modo senza pregiudizi, gira per il verso giusto”, volta ad accrescere una coscienza non discriminatoria presso l’opinione pubblica, in particolare fra i giovani al fine di favorire la conoscenza delle tante culture e delle diverse comunità che vivono in Italia; che vivono il mondo. Molti i Comuni di Italia che hanno aderito all’iniziativa attraverso la realizzazione di spettacoli danzanti, laboratori creativi, manifestazioni. Ancora, racconti d’autore accompagnati da note musicali e canti; letture interpretate da giovani attori di teatro; storie di gente che viene dal mare; dialoghi e confronti con i quali si è cercato di formare un grande girotondo umano attorno al mondo. Sette giorni intensi per far comprendere ai più piccoli, ma anche a molti adulti, che il razzismo non è una favola e va contrastato con sapienti messaggi di pace e solidarietà.

Articolato, originale e variegato il percorso inaugurato lunedì scorso dal Comune di Racale con il progetto “Umana – Percorsi di integrazione tra uomini” che ha magistralmente conquistato il primo posto a livello nazionale nel bando del Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il virtuoso Comune nel progetto è stato affiancato dalla cooperativa Gli InDisciplinati, già impegnata sul territorio in eventi e manifestazioni culturali. Altri partners integranti del progetto sono gli istituti Comprensivi Statali di Racale e Taviano, Temenos Recinti Teatrali, Granelli di Sabbia ONLUS, RacaleCam, Terra del Fuoco, UNICEF, Amnesty International, Crisalide Cooperativa Sociale, Emys e Piazzasalento. Quello che si tiene quotidianamente nell’ex mercato coperto, in Piazza San Sebastiano, è un iter di parole, immagini, suoni e gusti che mira al superamento di primitivi automatismi culturali che, spesso, imprigionano la mente umana castrandone la sua intelligenza emotiva.

Il weekend chiude la settimana racalina contro il razzismo con due appuntamenti imperdibili:
Sabato 24/03 alle 18.30 -ex Mercato Coperto (piazza San Sebastiano): proiezione del cortometraggio “Babbo Natale”, corto di Alessandro Valenti prodotto da Saietta Film vincitore Premio MigrArti – categoria Fiction. Partecipazione di Andrea Simonetti – attore – e interventi del prof. Luigi Giorgio Caputo – Razzismo, psicologia e sociologia – dott. Angelo Donno, sociologo. Domenica 25/03 alle 19.00 – ex Mercato Coperto (piazza San Sebastiano): spettacolo teatrale “UMANA” con la partecipazione di Roberto Tanisi, Presidente della Corte D’Appello di Lecce. Rappresentazione in collaborazione con Témenos Recinti Teatrali e dei ragazzi della Scuola di Teatro Comunale di Racale. Installazioni riportanti la dicitura “Racale Città Multirazziale”.

di Maria Lucia Grezio

Contagi virtuosi e integrazione: al via il progetto “Umana” a Racale

Racale – Si è avviata lunedì l’intensa settimana di attività ed eventi culturali del Progetto ministeriale “Umana – Percorsi d’integrazione tra uomini” contro ogni tipo di discriminazione razziale o etnica. Con un cambio di programma imposto dal maltempo – la pioggia, infatti, ha impedito alla scolaresca del Comprensivo di raggiungere l’ex Mercato Coperto per assistere all’anteprima della mostra fotografica “Human Memory” di Giuliano Sabato, curata dal prof. Giorgio Biasco ed esposta da RacaleCam, poi riproposta in serata – la rassegna è stata inaugurata nel pomeriggio coi saluti istituzionali del sindaco Donato Metallo, di Anna Maria Errico (Presidente del Consiglio Comunale e consigliere con delega all’Accoglienza), di Daniele Renna (consigliere con delega alla Politiche giovanili) e di Liliana Putino (presidente della Soc. Coopertiva de “Gli Indisciplinati”).

L’appuntamento si è aperto con il bel gesto di Eleonora Renni – una dei ragazzi della delegazione racalina che ha preso parte al “Treno della Memoria 2018” – la quale ha donato la sua opera-ricordo pittorica alla comunità, emblematicamente intitolata “Io ti ricordo”. All’incontro, moderato da Mattia Chetta, è intervenuta Marcella Nuzzaci (responsabile provinciale Amnesty International Lecce), che ha relazionato sul tema “Diritti umani e razzismo”, rilevando pure quei linguaggi politici fomentatori d’odio e di intimidazione verso particolari gruppi di persone. Paolo Paticchio, presidente dell’associazione. “Terra del Fuoco Mediterranea”, ha posto l’accento sul tema “Memoria e razzismo”, rivolgendo alla comunità l’appello “di fare memoria collettiva e di contagiarci l’un l’altro nell’elusione dell’odio razzista attraverso il ricordo sempre vivo di tragedie umane incommensurabili”.
Nella seconda giornata del progetto, il direttore di Piazzasalento, Fernando D’Aprile, ha reso omaggio alla memoria di Alessandro Leogrande, scrittore, giornalista e filosofo stroncato da un malore, ad appena quarant’anni, nel novembre scorso. Proprio martedì 20 marzo, giorno dell’incontro, si è spento Stefano Leogrande, padre dello scrittore, le cui parole dedicate al figlio prematuramente scomparso sono state ricordate dal direttore di Piazzasalento. Marco Antonio Romano, presidente dell’associazione “Témenos Recinti Teatrali”, e i ragazzi della Comunità “Crisalide” di Felline hanno letto e interpretato alcuni passi significativi tratti dal libro “La frontiera”, con cui Leogrande racconta la vita a bordo delle navi nelle operazioni Mare Nostrum e le storie di trafficanti e babyscafisti, di sopravvissuti ai naufragi del Mediterraneo al largo di Lampedusa, degli eritrei costretti alla migrazione dalla dittatura, della frontiera greca, di Alba Dorata, di Patrasso, dei Balcani e della Libia.

foto di Giuliano Sabato

“Giro giro tondo cambia il mondo”: iniziativa contro il razzismo organizzata da Unar

RACALE (Lecce) – È in chiusura la XIV edizione della settimana contro il razzismo, organizzata da UNAR, un appuntamento rivolto alla sensibilizzazione e animazione territoriale promossa attraverso la scuola, lo sport, l’università, le associazioni e la cultura. L’iniziativa prevede il lancio di una campagna di informazione dal titolo “un modo senza pregiudizi, gira per il verso giusto”, volta ad accrescere una coscienza non discriminatoria presso l’opinione pubblica, in particolare fra i giovani al fine di favorire la conoscenza delle tante culture e delle diverse comunità che vivono in Italia; che vivono il mondo. Molti i Comuni di Italia che hanno aderito all’iniziativa attraverso la realizzazione di spettacoli danzanti, laboratori creativi, manifestazioni. Ancora, racconti d’autore accompagnati da note musicali e canti; letture interpretate da giovani attori di teatro; storie di gente che viene dal mare; dialoghi e confronti con i quali si è cercato di formare un grande girotondo umano attorno al mondo. Sette giorni intensi per far comprendere ai più piccoli, ma anche a molti adulti, che il razzismo non è una favola e va contrastato con sapienti messaggi di pace e solidarietà.

Articolato, originale e variegato il percorso inaugurato lunedì scorso dal Comune di Racale con il progetto “Umana – Percorsi di integrazione tra uomini” che ha magistralmente conquistato il primo posto a livello nazionale nel bando del Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il virtuoso Comune nel progetto è stato affiancato dalla cooperativa Gli InDisciplinati, già impegnata sul territorio in eventi e manifestazioni culturali. Altri partners integranti del progetto sono gli istituti Comprensivi Statali di Racale e Taviano, Temenos Recinti Teatrali, Granelli di Sabbia ONLUS, RacaleCam, Terra del Fuoco, UNICEF, Amnesty International, Crisalide Cooperativa Sociale, Emys e Piazzasalento. Quello che si tiene quotidianamente nell’ex mercato coperto, in Piazza San Sebastiano, è un iter di parole, immagini, suoni e gusti che mira al superamento di primitivi automatismi culturali che, spesso, imprigionano la mente umana castrandone la sua intelligenza emotiva.

Il weekend chiude la settimana racalina contro il razzismo con due appuntamenti imperdibili:
Sabato 24/03 alle 18.30 -ex Mercato Coperto (piazza San Sebastiano): proiezione del cortometraggio “Babbo Natale”, corto di Alessandro Valenti prodotto da Saietta Film vincitore Premio MigrArti – categoria Fiction. Partecipazione di Andrea Simonetti – attore – e interventi del prof. Luigi Giorgio Caputo – Razzismo, psicologia e sociologia – dott. Angelo Donno, sociologo. Domenica 25/03 alle 19.00 – ex Mercato Coperto (piazza San Sebastiano): spettacolo teatrale “UMANA” con la partecipazione di Roberto Tanisi, Presidente della Corte D’Appello di Lecce. Rappresentazione in collaborazione con Témenos Recinti Teatrali e dei ragazzi della Scuola di Teatro Comunale di Racale. Installazioni riportanti la dicitura “Racale Città Multirazziale”.

di Maria Lucia Grezio